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Vidic, Ince jr., 2 giovani: ok, ma non basta

Sono arrivati i chiarimenti che avevamo auspicato. Negli ultimi giorni Massimo Moratti ed Erick Thohir sono stati molto insieme, si sono parlati a quattr’occhi, confrontati e soprattutto chiariti dopo quelle punzecchiature pericolose, che avevano fatto un po’ preoccupare i tifosi nerazzurri. Vederli poi lì insieme a celebrare la Grande Inter di Angelo Moratti non può che sembrare una bella assicurazione sul futuro, ancora di più delle parole di Thohir stesso che la coppa dalle grandi orecchie la vuole sollevare anche lui per davvero, non quella vinta da altri o una replica, ma la Nr. 4 della storia del Biscione.
La sua presenza alla commemorazione della prima Coppa dei Campioni, nonostante un aereo per Londra che lo aspettava, con meeting in agenda decisivi per il futuro dell’Inter, dicono tutto sulla sua voglia di costruire qualcosa di grande. Adesso si attendono solo l’ok delle banche al suo innovativo programma di autofinanziamento per dare veramente il via alla nuova Inter indonesiana, quella che dovrà imparare a camminare da sola e a vivere senza l’aiuto di nessuno. 
Servono però al più presto rinforzi e di un certo livello. Non penso si possa pensare solo al bilancio e ai conti, perché come spesso si è visto – e abbiamo già sottolineato - si rischia poi di avere a che fare con un cane che si morde la coda. Setacciando la rosa della stagione appena conclusa, alla voce dismissioni troviamo nell’ordine: Castellazzi, Zanetti, Samuel, Rolando, Wallace, Mudingayi, Mariga, Cambiasso, Milito. Totale 9 su 27, con altre posizioni da verificare come quelle di  Campagnaro, Kuzmanovic, Guarin, Alvarez, Taider e Botta, che potrebbero partire o essere utilizzati come merce di scambio. Alla voce entrate al momento c’è solo Vidic, probabilmente Tom Ince, e si può ipotizzare il rientro in rosa di almeno un paio di giovani, l’anno scorso in giro a fare esperienza, come Mbaye e forse Duncan.  
Al momento la rosa nerazzurra è abbastanza ristretta, soprattutto visto il doppio impegno della prossima stagione, con l’Europa League che porterà sì prestigio ma toglierà anche parecchie energie. Due difensori, due centrocampisti e due attaccanti sembrano il minimo indispensabile per completare la rosa e Thohir lo sa bene, come gli ha detto chiaramente Mazzarri. Adesso con l’inizio di giugno bisogna tirare le fila e soprattutto comprare, prima che il Mondiale cambi valutazioni e prospettive. Il tempo corre e c’è una squadra da rinforzare con numeri e qualità. Il 2016 e la finale di Champions a Milano non aspettano e non sono così lontani.
fonte: fcinternews.it

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